Simmetrico, croccante, verace. Il broccolo romanesco è l’orgoglio dell’inverno capitolino: bello da vedere, buono da mangiare, impossibile da dimenticare.
Un ortaggio con radici antiche (e romane per davvero)
Il broccolo romanesco nasce e cresce nel Lazio, tra le campagne dell’Agro Romano. È una varietà locale del cavolfiore, coltivata fin dal Cinquecento e tramandata di generazione in generazione. I romani lo chiamano confidenzialmente “er broccolo” e lo cucinano in mille modi, ma sempre con rispetto: lessato e condito con olio e limone, saltato in padella con aglio e alici, gratinato al forno o protagonista di primi fumanti.
È un ingrediente che rappresenta la cucina povera al suo meglio: pochi fronzoli, tanto sapore. Il suo gusto delicato permette abbinamenti decisi, con carne, pesce o salumi, e lo rende un alleato perfetto per piatti rustici ma pieni di personalità. Roma, in fondo, ha sempre saputo trasformare l’umiltà in eccellenza.
Proprietà e curiosità
- Ricco di vitamina C e antiossidanti naturali: un toccasana per affrontare l’inverno con energia.
- Alta digeribilità: rispetto al cavolfiore, è più leggero e lascia il palato pulito.
- Simbolo di geometria naturale: le sue punte formano una spirale perfetta secondo la sequenza di Fibonacci — la natura che fa arte, letteralmente.
Come lo cuciniamo noi
Da Velavevodetto, il broccolo romanesco arriva fresco, raccolto nel pieno della stagione, e diventa la base di contorni e primi che raccontano la nostra Roma.
Lo usiamo saltato per accompagnare secondi robusti, oppure lo portiamo al centro del piatto, unendolo a salsiccia o guanciale in quei sughi che profumano di casa e domenica.
È un ingrediente sincero, che non ha bisogno di presentazioni: basta vederlo sul banco per sapere che l’inverno è arrivato davvero.
Un piccolo anticipo…
Il viaggio del nostro ingrediente del mese continua: il prossimo appuntamento sarà con un grande classico romano che nasce proprio da qui — la pasta broccoli e salsiccia.
Un piatto rustico, cremoso e profumatissimo, dove il broccolo romanesco incontra la salsiccia per un abbraccio che sa di trattoria, famiglia e Roma vera.
Restate connessi: nei prossimi giorni vi racconteremo la ricetta, i trucchi per farla venire perfetta e, naturalmente, dove gustarla nel modo migliore… da noi, al Velavevodetto.


