Frantoio Ventre: perché scegliamo l’olio calabrese in cucina

Alla base di ogni piatto romano fatto come si deve c’è una regola semplice:
se l’olio non è buono, il piatto non parte proprio. Puoi avere il miglior pomodoro, la pasta al dente, il quinto quarto cucinato a regola d’arte… ma se l’olio è piatto o aggressivo nel modo sbagliato, il sapore non “chiude”.Per questo in cucina abbiamo scelto l’olio calabrese del Frantoio Ventre, un frantoio di famiglia che da generazioni lavora olive del suo territorio con la testa sulle tradizioni e le mani sulla modernità.

Perché proprio l’olio calabrese del Frantoio Ventre

Ci piace perché è un olio pulito, profumato e con carattere: fruttato al punto giusto, note erbacee, una sensazione fresca in bocca che non copre il piatto ma lo accompagna.

Quando lo mettiamo a crudo su una bruschetta “ignorante”, sulla cicoria ripassata, su una zuppa di legumi o a chiudere un piatto di trippa, succede sempre la stessa cosa: il piatto prende voce senza mettersi a urlare.

L’olio buono non è un dettaglio

Nel nostro modo di cucinare, l’olio non è un accessorio: è un ingrediente vero, che entra in ogni passaggio della ricetta.

  • In cottura regge bene il calore e dà una base rotonda ai soffritti.
  • A crudo firma il piatto: un giro d’olio al momento giusto e tutto si lega.

Scegliere l’olio del Frantoio Ventre vuol dire questo: ogni piatto che esce dalla cucina parte già con la prima nota giusta. Poi arrivano il resto degli ingredienti, le ricette di tradizione, la mano dei nostri cuochi. Ma la storia, spesso, comincia da lì: da una bottiglia d’olio riempita come si deve.

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