
A Roma la cucina non nasce in cucina. Nasce al mercato, tra stagionalità, relazioni e scelte che fanno davvero la
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A Roma la cucina non nasce in cucina. Nasce al mercato, tra stagionalità, relazioni e scelte che fanno davvero la

Prima della carbonara. Prima dell’amatriciana. C’era lei: la gricia. Essenziale, potente, romana fino al midollo. Se la cucina romana fosse

Un tegame che profuma di aglio, rosmarino e tradizione. L’abbacchio alla cacciatora non è solo un secondo: è un pezzo

Prima delle maschere, dei coriandoli e delle risate, a Roma arriva il profumo. Quello dei fritti, dello strutto caldo, dello

Se la cucina romana avesse un quartiere “madre”, Testaccio sarebbe sicuramente in lista molto ristretta. È un rione di pietra,

La pajata è uno di quei piatti che dividono il mondo in due categorie: chi la ama visceralmente e chi,

Natale a Roma non è solo lucine e panettoni: è una trattativa continua tra sacro e laico, tra messa di

Roma incontra l’inverno: broccolo romanesco croccante, salsiccia saporita, mantecatura che abbraccia. Un primo che scalda la stagione. Ci siamo: è

Ci sono piatti che puoi replicare a memoria e altri che devi sentire nelle mani. La carbonara è uno di

Dire carbonara è dire Roma a voce alta. Pochi ingredienti – pasta, guanciale, pecorino romano, uova e pepe – e

Se dici Roma a tavola, pensi subito a carbonara, cacio e pepe, amatriciana. Ma c’è un’altra parola, forse meno elegante,

Tre ingredienti, zero scuse: pasta, pecorino, pepe. Facile? Certo… finché non ti ritrovi con la cremina che impazzisce, grumi grandi